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Caspar van Wittel – Robilant+Voena. La vecchia cascata dell’Aniene, Tivoli (c. 1700-1710)


Materials: oil on canvas. DImensions: 50 x 100 cm. Source: http://www.robilantvoena.com/inventory/view?item=93

Questo dipinto è il pendant di una veduta di Porta Galliera a Bologna. Fra le migliori della serie e di bellissima qualità, è databile nel primo decennio del Settecento.
L’incantevole sito naturale e gli antichi monumenti di Tivoli avevano offerto ampia materia d’ispirazione a paesaggisti, disegnatori e incisori per tutto il corso del Seicento. Anche van Wittel non si sottrasse al fascino che esercitavano la città e le sue pittoresche rovine e ne ritrasse alcuni aspetti affidandosi al consueto istinto realistico e con l’attenta precisione descrittiva che caratterizza tutta la sua opera di vedutista.
Sussistono otto diverse vedute di Tivoli, alcune delle quali note in più redazioni, che egli dipinse a
partire dall’ultimo decennio del Seicento. Tra le vedute di Gaspar van Wittel di soggetto non romano, quella raffigurante la cascata dell’Aniene fu senza dubbio tra le più richieste dai collezionisti e dai viaggiatori del primo Settecento: catalogata in dodici esemplari – solo due dei quali datati, rispettivamente del 1691 e del 1723 – che probabilmente non ne esauriscono la produzione, è seconda infatti solo a quella che raffigura la Darsena di Napoli. Ne possedeva una versione anche il duca di Medinaceli, apparentemente poco interessato alle vedute dei dintorni di Roma; due sono ricordate nell’inventario del cardinale Girolamo Colonna e una, tuttora a Palazzo Colonna, in quello di Filippo II. Un’altra probabilmente eseguita per il cardinale Albani, si conserva ancor oggi nella collezione Torlonia; oltre al dipinto passato nel 1895 nelle raccolte della Galleria Nazionale d’Arte Antica, l’inventario di Livio Odescalchi ne ricordava altre due, descritte però come copie da van Wittel. Due tempere circolari raffiguranti due vedute diverse della cascata erano infine ricordate nel testamento e nell’inventario (1722 e 1724) di Michel-Ange de la Chausse, console della nazione francese a Roma nel primo quarto del Settecento.
La veduta è presa dalla riva sinistra dell’Aniene e ne raffigura la cascata così come si presentava
prima che, a seguito di un’inondazione del 1826, il corso del fiume venisse deviato nel 1834. Protagonista ne è la cascata; alla sinistra della composizione si intravede il vecchio ponte di San Martino che conduceva all’omonima chiesetta e il campanile di Santa Maria del Ponte. Sempre sulla riva destra del fiume, poco prima della cascata, i resti della prima arcata di un ponte più antico, definitivamente travolti dalla piena del fiume nel 1725. Sulla sponda sinistra dell’Aniene, a destra del dipinto, si nota il canale del lavatoio che finiva sotto il Tempio di Vesta, con figurine di donne intente al bucato e sullo sfondo si scorge il paese di Tivoli (http://www.robilantvoena.com).

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